Commenti

Non pubblicheremo commenti anonimi.

sabato 14 giugno 2014

No TAV? No TAP? no, o sono provocatori o coglioni


Non sono favorevole alla TAV. Neppure alla TAP. Insomma, vorrei che le persone che vivono i territori venissero ascoltate prima di fare opere che rimarranno decenni sotto casa loro. Dovrebbe essere il minimo che una democrazia richiede: ascolto e condivisione. Invece, ahinoi, così non è. 
Però a volte si rischia di dire no a tutto senza fare proposte alternative, anche quando le si fanno però (275 docet) i cittadini devono sottostare alla ragion di business. Gli ulivi dovranno essere abbattuti. Così è nel mondo globalizzato. Occorre quindi informare in ogni modo le persone su politiche devastanti per l’ambiente e per il territorio. Informare  con capillarità senza devastare nè ledere i diritti di altri. E’ per questo che penso che qualcuno favorevole alla TAP e alla TAV se ne vada in giro la notte devastando di scritte rosse il centro storico di Lecce, dichiarandosi antifascista ed avendo comportamenti decisamente fascisti, non sfugge che essere antifascisti significhi rispettare l’arte e la cultura di un popolo, mentre devastarla è tipico dei regimi dittatoriali, non ultimi i talebani che abbatterono opere d’arte monumentali ed uniche al mondo raffiguranti Buddha. Quindi chi ha fatto quelle scritte è da denunciare alla pubblica opinione per quel che è: fascista, pro TAV e pro TAP. Se per caso così non fosse ci troveremmo di fronte a persone che sicuramente vanno in giro sempre in numero pari. I coglioni viaggiano sempre in coppia.

14 giugno 1800: battaglia di Marengo

Louis Charles Antoine Desaix
Era il 14 giugno 1800, Napoleone uscì vittorioso dalla battaglia di Marengo contro gli austriaci guidati 
da Melas. In realtà il Napoleone uscì praticamente in braghe di tela, sconfitto e mazziato, senonchè arrivò in suo aiuto il generale Desaix (Avat sur Sioule, 17 agosto 1768 - Marengo 14 giugno 1800) che riuscì a cogliere di sorpresa gli austriaci e  ad averne ragione. Desaix morì colpito al cuore da una pallottola.
Attestatosi fra Rivalta e Novi Ligure per ordine dello stesso Napoleone, Desaix venne chiamato di corsa , arrivò in zona Marengo (Torre Garofoli)  e lanciò i suoi 10.000 uomini a ribaltare le sorti della battaglia. Quindi il 14 giugno è, con buona ragione, la giornata di Desaix, non certo di Napoleone.

venerdì 13 giugno 2014

Qui siamo sepolti per sempre (Lunari) / La ballata del milite ignoto (Pa...




I Gufi: Ballata del milite ignoto (1969)



Non mi ricordo in quale guerra
in quale cielo in quale mare
o forse era un palmo di terra
che io dovevo conquistare.
Una bandiera sventolava
ma non ricordo più il colore
quel giorno mi toccò morire
non mi ricordo più per chi.
Ricordo solo il mio primo amore
ch'era lontano ad aspettare
e che piangeva lacrime amare
il giorno ch'io partii per non tornare più.

Ero vestito da soldato
ma il resto l'ho dimenticato
non so neppure più il colore
della mia pelle quale fu.
Non so in che tempo son vissuto
non so se ho vinto o se ho perduto
so che ho gridato per l'onore
ma non ricordo più di chi.
Ricordo solo il mio primo amore
ch'era lontano ad aspettare
e che piangeva lacrime amare
il giorno ch'io partii
per non tornare più.

Sulla mia tomba non c'è nome
io stesso l'ho dimenticato
c'è un monumento di granito
ed un elmetto da soldato.
Ci sono scritte tante parole
ma non so più il significato
e c'è una fiaccola che brucia
e che per sempre brucerà.
Che bruci solo per il mio amore
ch'era lontano ad aspettare
e che piangeva lacrime amare
il giorno ch'io partii per non tornare più.

giovedì 12 giugno 2014

Reagan e Bush finanziarono i contras

Il 12 giugno 1985 la Camera degli USA approva un versamento di 27 milioni di dollari a favore dei Contras nicaraguensi. 

Quando i sandinisti presero il potere in Nicaragua cacciando il sanguinario dittatore Anastasio Somoza Debayle, nel 1979, nuclei della vecchia guardia nacional si aggregarono per riprendere il potere. Si chiamarono Contras, parola che deriva da dicontrarevolucionarios. 

mercoledì 11 giugno 2014

Cronopios, Fama, Cortazar...

“Cronopios e famas”. Chi sono questi personaggi inquietanti e bizzarri di Cortazar? Quelli che stanno nel libro giudicato da molti il suo capolavoro assoluto?
Italo Calvino era uno che quando scriveva lo sapeva fare veramente. Allora lo faccio dire a lui. Sono tesi e antitesi, volo e cammino faticoso, sorriso e triste consapevolezza dell’oggi. E mentre scrivo invidio Calvino per come sa scrivere. E’ uno di quelli che quando l’hai letto ti tocca dire “ma perché non l’ho scritto io?” Però… a ciascuno il suo. Accontentiamoci del nostro orticello.

martedì 10 giugno 2014

Arrivano i mondiali e io non so nulla!

Che problema! Fra poco iniziano i mondiali di calcio, giocherà l’Italia la sua prima partita e io non so nulla. Ma proprio nulla! Me ne sono accorto passando dal barbiere, il signore seduto comodamente in poltrona pontificava, fra una rasoiata e una sforbiciata, su come Prandelli non capisse “un cazzo” (testuale).
Destra rosa, sinistra azzurra, ricordalo!

lunedì 9 giugno 2014

Paolo Conte ... parole

La poetica alta da una parte e le “canzonette” dall’altra? Ma dai, non è così, ci sono parole geniali, sublimi, eteree, penetrano e vanno dritte al cuore. Parole che fanno volare. E allora viva Paolo Conte, chi altri può vedere “un naso triste come una salita”? Un naso rimane pur sempre un naso, qui diventa vivo, parte della strada,   dietro di lui ci stanno fatiche, soprattutto ci sta una generazione che ha fatto la guerra e il dopoguerra, una salita a volte è triste, quando si pedala. Trsite come un naso... quel naso... Chi stava ore “seduto sopra un paracarro” ad aspettare il giro d’Italia sa cosa significano quel naso, e quella salita, e poi “le donne a volte sai sono scontrose, forse han voglia di far la pipì...”