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sabato 24 novembre 2012

la tregua non è pace.....

La tregua non è pace: la pace è tutt'altro. La pace è rispetto dei diritti -- per TUTTI, SEMPRE. (Emergency)

quarto grado di giudizio per Silvio

prima della legge
dopo la legge
Dopo la richiesta del quarto grado di giudizio da parte del PDL,funzionale esclusivamente ad una persona, ai mafiosi e ai delinquenti ricchi, mi permetto un sommesso consiglio per mettere tutti loro in pace, la presentazione di un disegno di legge ad articolo unico: "Tutti quelli che si chiamano silvio berlusconi non potranno subire processi di nessun genere". Almeno la finiamo con questa farsa ignobile. Se poi riescono a farla votare dal centro e dai renziani va a finire che passa davvero.

venerdì 23 novembre 2012

23 novembre 1980: Terremoto in Irpinia

Pertini in Irpinia
280.000 sfollati, 8.848 feriti e 2.914 morti. Sono i numeri del terrificante terremoto (6.9 scala Mercalli) che colpì l'Irpinia il 23 novembre 1980. 
Le tre province più colpite furono: Avellino, Salerno e Potenza. Danni su verificarono anche in provincia di Foggia,  Matera, Salerno, Potenza. 
I soccorsi furono praticamente inesistenti, mancava la protezione civile, mancava il senso civico dei governi. Il Presidente della Repubblica Sandro Pertini, contro il parere del pavido Presidente del Consiglio Forlani, si recò in elicottero sui luoghi del sisma e al ritorno fece una dichiarazione agghiacciante a reti unificate in cui denunciava le manchevolezze di chi governava. Pertini sul terremoto dell'Irpinia
Irpinia
La ricostruzione fu un lampante esempio di come consegnare una nazione intera nelle mani delle mafie e della camorra. I paesi e le località coinvolte levitavano negli anni come per magia, nessun controllo venne fatto e i contributi vennero calati a politici amici e agli amici degli amici. Una prima importante stima dei danni parlava di 8.000 miliardi di lire. Nel 2010, secondo Rizzo, sono stati spesi non meno di 66 miliardi di euro. Uno dei meccanismi era elementare nella sua complessità: imprese che iniziavano a lavorare, intascavano contributi pubblici e fallivano immediatamente. Nelle inchieste vennero coinvolti nomi eccellenti: Ciriaco De Mita, Paolo Cirino Pomicino, Savernino De Vito, Vincenzo Scotti, Antonio Gava, Francesco De Lorenzo e il commissario Zamberletti.  Ad oggi molti danni non sono stati riparati e moltissimi quartieri sono diventati piazze di spaccio e veri fortini della camorra. 










giovedì 22 novembre 2012

22 novembre '63 assassinio di Kennedy

Il 22 novembre 1963 a Dallas viene assassinato John Fitzgerald Kennedy, il 35° presidente degli U.S.A. - Accusato dell'omicidio fu Lee Harwey Oswald che utilizzò un fucile italiano, un Carcano modello 91/38, lo stesso Oswald, arrestato e attorniato da poliziotti come neppure la Casa Bianca, venne avvicinato ed assassinato da Jack Ruby. La commissione Warren stabilì che Oswald agì da solo, evidentemente l'assassinio e le indagin iodella commissione furono, nell ostile tipico dei depistaggi, fuorvianti per la veirtà che verrà fuori poco a poco ma mai del tutto svelata. Pare ormai certo che si trattasse di una cospirazione che vedeva intrecci anche con la mafia. Il detenuto per attività mafiosa James Files, nel 1994 confessò di aver sparato il terzo colpo da una collinetta poco distante. A Kennedy resta legata una importante parte della storia contemporanea, dalla guerra in Vietnam sulal quale fu "tiepido" sostenitore, ai primi lanci di veicoli spaziali. Sulle sue storie private si dice di una relazione con Marylin Monroe. 

mercoledì 21 novembre 2012

21 novembre 1934 Ella Fitzgerald

Il 21 novembre 1934, all' Apollo Theater di Harlem, New York, debutta Ella Fitzgerald. Aveva 17 anni. 
Ella
La sua carriera solista iniziò nel 1941.  Con una voce stupenda intrerpretò ogni genere di musica: swing, blues bebop, gospel ed era ottima improvvisatrice jazz. Nella sua lunga carriera cantò con i grandi della musica contemporanea: Louis Armstrong, Dinah Washington e altri. Morì nel 1996 a 79 anni, devastata dal diabete che la rese cieca e con le gambe amputate.



http://www.youtube.com/watch?v=GKET81o6MLs
http://www.youtube.com/watch?v=joZT5UagP4E
http://www.youtube.com/watch?v=2hUhpmzZm18

martedì 20 novembre 2012

La nave dolce

Il molo di Bari e la motonave Vlora

La motonave Vlora (Valona in albanese) venne costruita nei cantieri di Genova negli anni ’60. Nell’agosto 1991 era un malconcio mercantile che faceva rotte lunghe, in quei giorni attraccò a Durazzo per scaricare tonnellate di zucchero cubano, fu proprio durante le operazioni di scarico che Halim Malaqi, il poco più che trentenne comandante della Vlora, e il suo equipaggio videro arrivare di corsa migliaia di persone che presero letteralmente d’assalto la nave occupandone ogni spazio vitale, alcuni si issarono fino sui pennoni, il ponte brulicava di teste, le stive erano veri e propri carnai. C’erano uomini di ogni età, donne, bambini assiepati come sardine in scatola, Malaqi fu costretto a partire con il suo carico di zucchero e persone in un viaggio che aveva dell’incredibile, al comando di una nave senza un motore e senza radar. Per i circa ventimila “passeggeri” era la corsa e la fuga verso la libertà. Così era vista l’Italia dall’Albania, terra di libertà. “Vedevamo la televisione italiana” dicono gli intervistati. Confondevano l’Italia con la Carrà, la libertà con Pippo Baudo.

Partirono, direzione Brindisi, Italia, Libertà.

lunedì 19 novembre 2012

Nous Accousons - La stampa e la disinformazione su Gaza

Noam Chomsky e altri esponenti del mondo culturale scrivono un appello ai media mainstream: "Nous accusons. 
La stampa non informa sulle atrocità di Gaza". E si rivolgono ai giornalisti: "Rifiutate di essere strumento di questa politica".

Noam Chomsky e altri - traduzione a cura di Elena Bellini*

Mentre i Paesi in Europa e Nord America commemoravano, l’11 novembre scorso, le vittime di guerre passate e presenti, Israele stava bombardando i civili.

Il 12 novembre, svegliandosi pronti per una nuova settimana, i lettori a colazione sono stati inondati da racconti strazianti sui militari vittime di guerre passate e presenti.

Non c’era però nessun accenno, o ce n’erano di molto brevi, al fatto che la maggior parte delle vittime delle guerre di oggi sono civili.

Era veramente difficile trovare, la mattina del 12 novembre, anche una qualsiasi menzione agli attacchi su Gaza che sono andati avanti per tutto il weekend.

Una rapida occhiata lo conferma per Canada's CBC, Globe and Mail, Montreal's Gazette e Toronto Star. Stessa cosa per Equally, per il New York Times e per la BBC.

Secondo il rapporto di PCHR – Palestinian Center for Human Rights, domenica 11 novembre, 5 civili palestinesi, inclusi tre bambini, sono stati uccisi nella Striscia di Gaza nelle precedenti 72 ore, oltre a due membri del personale di sicurezza palestinese. Quattro delle vittime sono morte in seguito all’attacco dell’artiglieria israeliana su un campetto di calcio. Inoltre, 52 civili sono stati feriti, dei quali sei erano donne e 12 erano bambini.

19 novembre 1969

Pelè


Il 19 novembre 1969 ,  Pelè segna su rigore il suo millesimo goal nella partita Santos (la sua squadra) contro Vasco De Gama.


In Italia c'è il primo morto nel corso di una manifestazione. 
La camionetta di Annarumma
A Milano l'agente Antonio Annarumma, alla guida di una jeep della polizia che stava attaccando cortei di studenti e lavoratori viene colpito al cranio da un tubolare di ferro e muore sul colpo. La versione della polizia vuole che i tubi "Innocenti" di un vicino cantiere fossero scagliati sui mezzi della polizia dall'alto di un cantiere, la versione dei manifestanti (decisamente più accreditata) parla di uno scontro fra camionette della polizia e dell'agente con il cranio fracassato da un tubolare di protezione delle camionette stesse. Il diametro dei tubi "Innocenti" era di 50 mm., quello che ha colpito l'agente di 48, come accertato dalle perizie. Le riprese in diretta di un'emittente francese sono miracolosamente sparite dagli archivi alla vigilia del processo che finì a tarallucci e vino, senza colpevoli, unica certezza: un agente morto e i depistaggi, come per le stragi fasciste.