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sabato 28 marzo 2015

E sono solo tre giorni

 Lunedi 23 marzo 2015.

Basta sperare, Franco, amico mio!
La ruota gira, il mondo è ben rotondo.
La luna, invece, Cristo, è fatta a pera:
chi spera campa a giorno e muore a sera.
Le novità? Un anno senza canto,
un anno di silenzi per capire…

giovedì 26 marzo 2015

Italia venduta. C'era una volta il made in Italy

Ultimamente Pirelli è passata ai cinesi, Pinifarina agli indiani, Alitalia agli arabi. Ma prima cos’è successo al grandissimo made in Italy? Facendo un riassunto:

La Telecom è stata venduta agli spagnoli e il Presidente della Telecom dixit:"Non ne sapevo niente"  
-La Barilla è stata venduta agli americani...
-La Plasmon è stata venduta agli americani.
-La Parmalat, di quel buon signore di Tanzi, è stata venduta ai francesi della Lactalis-
-L'Algida è stata venduta ad una società anglo-olandese
-L'Edison, antica società dell'energia, venduta ad una società francese, l'EDF
-Gucci è nelle mani della holding francese Kering
-BNL è controllata dal gruppo francese Bnp Paribas
-ENEL cede buona parte delle quote ai russi (il 49%)
-Il marchio AR, azienda conserviera quotata in borsa, di Antonino Russo, è passata ai giapponesi della Mitsubishi.
-Lo stabilimento AVIO AEREO è passato alla Generale Eletric...
-I cioccolatini Pernigotti dei fratelli Averna venduti ai turchi della famiglia Toksoz
-L’azienda Casanova, La Ripintura, nel Chianti, è stata recentemente acquisita da un imprenditore di Hong Kong
-I baci perugina appartengono dal 1988 alla svizzera Nestlè
-I gelati dell’antica gelateria del corso sempre alla Nestlè
-Buitoni: L'azienda fondata nel 1927 a Sansepolcro dall'omonima famiglia è passata sotto le insegne di Nestlè nel 1988.
-Gancia: le note bollicine sono in mano all’oligarca russo Rustam Tariko (proprietario tra l’altro della vodka Russki Standard) dal 2011.
-Carapelli è nella galassia del gruppo spagnolo Sos dal 2006, cosi come Sasso e Bertolli.
-Star. Il 75% della società fondata dalla famiglia Fossati (oggi azionisti di Telecom Italia) nel primo dopoguerra, è in mano alla spagnola Galina Blanca (entrata nel 2006 e poi salita del capitale del gruppo).
-Salumi Fiorucci: sono in mano agli spagnoli di Campofrio Food Holding dal 2011.
-San Pellegrino è stata acquisita dagli svizzeri della Nestlè dal 1998.
-Peroni è stata comperata dalla sudafricana Sabmiller nel 2003.
-Orzo Bimbo acquisita da Nutrition&Santè di Novartis nel 2008.
-La griffe del cachemire “Loro Piana”, fiore all’occhiello del made in Italy, è stata ceduta per l’80% alla holding francese Lvmh che già include simboli assoluti come Bulgari, Fendi e Pucci.
-Chianti classico (per la prima volta un imprenditore cinese ha acquistato una azienda agricola del Gallo nero)
-Riso Scotti (il 25% è stato acquisito dalla società alla multinazionale spagnola Ebro Foods)
-Eskigel (produce gelati in vaschetta per la grande distribuzione (Panorama, Pam, Carrefour, Auchan, Conad, Coop) (ceduta agli inglesi con azioni in pegno ad un pool di banche).
-Fiorucci–Salumi (acquisita dalla spagnola Campofrio Food Holding S.L.)
-Eridania Italia SpA (la società dello zucchero ha ceduto il 49% al gruppo francese Cristalalco Sas)
-Boschetti alimentare (cessione alla francese Financière Lubersac che detiene il 95%)
-Ferrari Giovanni Industria Casearia SpA (ceduto il 27% alla francese Bongrain Europe Sas) 2009
-Delverde Industrie Alimentari SPA (la società della pasta è divenuta di proprietà della spagnola Molinos Delplata Sl che fa parte del gruppo argentino Molinos Rio de la Plata) 2008
-Bertolli (venduta a Unilever, poi acquisita dal gruppo spagnolo SOS)
-Rigamonti salumificio SPA (divenuta di proprietà dei brasiliani attraverso la società olandese Hitaholb International)
-Orzo Bimbo (acquisita da Nutrition&Santè S.A. del gruppo Novartis)
-Italpizza (ceduta all’inglese Bakkavor acquisitions limited)
-Galbani (acquisita dalla francese Lactalis)
-Sasso (acquisita dal gruppo spagnolo SOS)
-Fattorie Scaldasole (venduta a Heinz, poi acquisita dalla francese Andros)
-Invernizzi (acquisita dalla francese Lactalis, dopo che nel 1985 era passata alla Kraft) 1998
-Locatelli (venduta a Nestlè, poi acquisita dalla francese Lactalis)
-San Pellegrino (acquisita dalla svizzera Nestlè) 1995
-Stock (venduta alla tedesca Eckes A.G., poi acquisita dagli americani della Oaktree Capital Management) 1993
-La Safilo (Società azionaria fabbrica italiana lavorazione occhiali), fondata nel 1878, che oggi produce occhiali per Armani, Valentino, Yves Saint Laurent, Hugo Boss, Dior e Marc Jacobs, è diventata di proprietà del gruppo olandese Hal Holding.
-Nel settore della telefonia, a Milano nel 1999 era nata Fastweb, una joint venture tra e.Biscom e la comunale Aem che oggi fa parte del gruppo svizzero Swisscom.
-Nel 2000 Omnitel è passata di proprietà del Gruppo Vodafone
-Nel 2005 Enel ha ceduto la quota di maggioranza di Wind Telecomunicazioni al magnate egiziano Sawiris, il quale nel 2010 l'ha passata ai russi di VimpelCom.
-Nel campo dell'elettrotecnica e dell'elettromeccanica nomi storici come Ercole Marelli, Fiat Ferroviaria, Parizzi, Sasib Ferroviaria e, recentemente, Passoni & Villa sono stati acquistati dal gruppo industriale francese Alstom, presente in Italia dal 1998.
-Nel 2005 le acciaierie Lucchini spa sono passate ai russi di Severstal, mentre rimane proprietà della omonima famiglia italiana, la Lucchini rs, che ha delle controllate anche all'estero.
-Fiat Avio, fondata nel 1908 e ancora oggi uno dei maggiori player della propulsione aerospaziale, è attualmente di proprietà del socio unico Bcv Investments sca, una società di diritto lussemburghese partecipata all'85% dalla inglese Cinven Limited.
-Benelli, la storica casa motociclistica di Pesaro, di proprietà del gruppo Merloni, nel 2005 è passata nelle mani del gruppo cinese QianJiang per una cifra di circa 6 milioni di euro, più il trasferimento dei 50 milioni di euro di debito annualmente accumulato.
-Nel 2003 la Sps Italiana Pack Systems è stata ceduta dal Gruppo Cir alla multinazionale americana dell'imballaggio Pfm Spa.
- Loquendo, azienda leader nel mercato delle tecnologie di riconoscimento vocale, che aveva all'attivo più di 25 anni di ricerca svolta nei laboratori di Telecom Italia Lab e un vasto portafoglio di brevetti, è stata venduta da Telecom alla multinazionale statunitense Nuance, per 53 milioni di euro.

E sicuramente molti mancano all’appello. 
E se chiederete quancuno, esperto di cose dei quattrini vi dirà: è la finanza ragazzo.... (Comunque l'ex FIAT rimane  Italiana anche se paga le tasse all'estero e produce altrove. Hanno dovuto togliere quell'antipatica I dal marchio però, significava Italiana appunto) .


Fonte: http://www.mezzostampa.it/politica/6912_italia-terra-di-conquista-aziende-storiche-vendute-allestero.xhtml

mercoledì 25 marzo 2015

25 marzo 1925 nasce la TV

Era il 25 marzo 1925, una data che avrebbe cambiato le vite delle generazioni future in maniera definitiva. L’ingegnere scozzese John Logie Baird (Helesburg 13 agosto 1888 – Bexhill on sea 14 giugno 1946) nel centro commerciale Selfridges a Londra, diede la prima dimostrazione pubblica della Televisione.

Baird già il 2 ottobre 1925 inviò a distanza un’immagine formata da 28 righe, era il suo fattorino, William Taynon che potremmo definire il primo uomo in assoluto ad essere visto in TV.


La trasmissione di immagini era iniziata. Pochi anni dopo sarebbe stata rivoluzione. 
Una delle prime televisioni italiane dal nome Safar prodotta dalla Società Anonima Fabbricazione Apparecchi Radiofonici - 1935

martedì 24 marzo 2015

Omaggio a Prèvert

Jacques Prévert - Confession publique


Nous avons tout mélangé
c'est un fait
Nous avons profité du jour de la Pentecôte pour accrocher les oeufs de Pâques de la Saint-Barthélemy
dans l'arbre de Noël du Quatorze Juillet
Cela a fait mauvais effet
Les oeufs étaient trop rouges
La colombe s'est sauvée
Nous avons tout mélangé
c'est un fait
Les jours avec les années les désirs avec les regrets et le lait avec le café
Dans le mois de Marie paraît-il le plus beau nous avons
placé le Vendredi treize et le Grand Dimanche des
Chameaux le jour de la mort de Louis XVI l'Année
terrible l'Heure du berger et cinq minutes d'arrêt
buffet.
Et nous avons ajouté sans rime ni raison sans ruines
ni maisons sans usines et sans prisons la grande
semaine des quarante heures et celle des quatre
jeudis
Et une minute de vacarme
s'il vous plaît
Une minute de cris de joie de chansons de rires et de
bruits et de longues nuits pour dormir en hiver
avec des heures supplémentaires pour rêver qu'on
est en été et de longs jours pour faire l'amour et des
rivières pour nous baigner de grands soleils pour
nous sécher
Nous avons perdu notre temps
c'est un fait
mais c'était un si mauvais temps
Nous avons avancé la pendule
nous avons arraché les feuilles mortes du calendrier
Mais nous n'avons pas sonné aux portes
c'est un fait
Nous avons seulement glissé sur la rampe de l'escalier
Nous avons parlé de jardins suspendus
vous en étiez déjà aux forteresses volantes
et vous allez plus vite pour raser une ville que le petit
barbier pour raser son village un dimanche matin
Ruines en vingt-quatre heures
le teinturier lui-même en meurt
Comment voulez-vous qu'on prenne le deuil
 
- août 1940, Jurançon -
 
(Jacques Prévert "La pluie et le beau temps". Gallimard 1955)
 
Confessione pubblica
 
Abbiamo mischiato tutto
questo è il fatto
Abbiamo approfittato del giorno della Pentecoste per appendere le uova di Pasqua del San-Bartolomeo
sull'albero di Natale del Quattordici Luglio
Ciò ha fatto una brutta impressione
Le uova erano troppo rosse
La colomba è sfuggita
Abbiamo mischiato tutto
questo è il fatto
I giorni con gli anni i desideri con i rimpianti e il latte con il caffè
Nel mese di Maria, sembra sia il più bello, abbiamo
messo il Venerdì tredici e la GrandeDomenica dei
Cammelli il giorno della morte di Luigi XVI l 'Anno
del terrore l' Ora del pastore e cinque minuti di sosta
ristoro
E abbiamo aggiunto senza capo né coda senza ruderi
né case senza fabbriche e senza prigioni la grande
settimana delle quaranta ore e quella dei quattro giovedì.
E un minuto di baccano
per favore
Un minuto di grida di gioia di canzoni di risate e di
rumori e di lunghe notti per dormire d' inverno
con delle ore supplementari per sognare che
si è in estate e dei lunghi giorni per fare l'amore e
fiumi per bagnarci grandi soli per
asciugarci
Abbiamo perso il nostro tempo
questo è il fatto
ma era un tempo così brutto
Abbiamo messo avanti la pendola
abbiamo strappato le foglie morte dal calendario
Ma non abbiamo suonato alle porte
questo è il fatto
Siamo solamente scivolati sulla rampa della scala
Abbiamo parlato di giardini pensili
voi eravate già alle fortezze volanti
e siete più veloci a radere una città che il piccolo
barbiere a radere il suo villaggio una domenica mattina
Rovine in ventiquattr'ore
il tintore stesso ne muore
Come volete che si prenda il lutto
 
- agosto 1940, Jurançon -

(Fonte: http://www.rossovenexiano.com/blog/jacques-pr%C3%A9vert-confession-publique)

domenica 22 marzo 2015

23 marzo 1980: Oscar Romero trucidato dagli uomini di D'Aubuisson


Era il 23 marzo 1980. L'arcivescono di San Salvador, Oscar Arnulfo Romero venne assassinato dagli assassini del colonnello D'Aubuisson mentre predicava la sua omelia sull'altare. 


Le sue ultime parole:

“Vorrei fare un appello in maniera speciale agli 
uomini dell’esercito, e in concreto alle basi della guardia nazionale, della polizia, dei quartieri generali.

Fratelli, voi appartenete come noi al popolo, voi però uccidete i vostri fratelli contadini.
Di fronte all’ordine di uccidere dato da un uomo, è la Legge di Dio che deve prevalere, e quella legge dice: tu non ucciderai. Un soldato non è costretto ad obbedire ad un ordine che va contro la Legge di Dio. Una legge immorale non deve essere rispettata… Ora è tempo che recuperiate la vostra coscienza e che obbediscano alle proprie coscienze piuttosto che all’ordine del peccato… La Chiesa che difende i Diritti di Dio, della legge di Dio, della dignità umana, della persona, non può starsene in silenzio davanti a tanto abominio. Vogliamo che il Governo prenda sul serio che le riforme non serviranno a niente se devono essere imbevute di tanto sangue.
In nome di Dio, in nome del Popolo che soffre, i cui lamenti crescenti salgono al cielo ogni giorno più forti, io vi supplico, io vi chiedo, io vi ordino: fermate la repressione!”. (Monsignor Oscar Romero, San Salvador, 23 marzo 1980)