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domenica 27 gennaio 2013

La campagna d'inverno



“Evvai Gianni facci sognare!". Così un’intercettazione fra Coonsorte e D’Alema, allora il partito si chiamava DS e la banca da acquisire era BNL, ma c’era di mezzo Antonveneta poi acquisita da Monte dei Paschi di Siena ora in via di fallimento per buchi non meglio quantificati. “Davvero abbiamo una banca?” così Fassino nello stesso periodo. E il PD (già PDS, già DS) pare essere dentro con scarpe e tutto nelle pozzanghere della bassa finanza.  
E la campagna d’inverno (quelal elettorale ovviamente) prosegue senza colpi di scena clamorosi. Lo scenario si ripete con stanchezza, il PD è in testa nei sondaggi, il PDL scala piano piano, Ingroia con i cascami della sinistra scomposta probabilmente riusciranno a superare il fatidico 4%, il partito di Grillo pure lo dovrebbe superare, incerta pare la sorte di SEL. In questo quadro il cinquestelle è l’unico, onore al merito, a riempire le piazze. Abbiamo visto quella di Sant’Oronzo sotto la pioggia stracolma di persone, vere e proprie folle come un tempo c’erano anche i politici seri. Però le rimpiva (ricordo, ah se ricordo) anche la lega nord lassù, nella valle Padana. Fenomeni molto simili quello dei verdi e quello dei grilli, dal palco si enumerano problemi però non si ascolta uno straccio di ricetta, nulla che possa far sperare al cambiamento. I catapultati a Roma saranno prestissimo risucchiati dalla politica politicante, al di là e oltre tutte le buone intenzioni. E lo saranno non perché in mala fede, piuttosto perché, come i leghisti, vanno là senza conoscere nessun meccanismo. A quelli del nord successe una fortunosa alleanza con “il peggiore” che li portò anche al governo (non a governare, non ne sono in grado intellettualmente, culturalmente ed eticamente, governare è roba seria per lasciarla ancora in mano a questi sciagurati), ad occupare poltrone continuando a sparare fucilate a tutto ciò che è a sud del Tanaro. Anche per questo mi risulta incomprensibile ascoltare due commercianti leccesi che voteranno quello di Arcore, vogliono proprio essere governati da Borghezio e Bossi? Mah!
La novità potrebbe essere nel fattore tasse. Le vuole abbassare il PD, anche il PDL, anche Ingroia, anche Monti che se la prende con l’IMU (mannaggia a lui). Ce ne fosse uno che le vuole tenere così come sono o alzare… Il problema vero è che i passati i governi, di centro sinistra o destra non hanno fatto che alzarle, inventandosi qualunque nefandezza. E il bell odeve venire con il dimezzamento del debito ubblico garantito da quello di Arcore all’Europa, allo stato delle cose sarà la fine dello stato sociale, della scuola pubblica e della sanità.
“Non stare ad angosciarti, se le cose vanno come penso in primavera 2014 si vota” mi dice un amico che segue un po’ i numeri dei sondaggi. Eggià se il senato sarà cucito sul modello Prodi la strada sarà in salita. A meno di strambe alleanze e di transfughi. Che so, qualche dipendente di Grillo che fa il salto della quaglia inseguendo il sogno di salutare la mamma dalle TV con la manina, qualche montiano pentito che passerà con il più forte, una dozzina di Scilipoti fra mille eletti li troveranno pure.
Macchè, non mi emoziona questa campagna elettorale. Monti avrebbe potuto essere un buon presidente della Repubblica, invece che ti fa lo strambo? Dopo aver giurato di essere solo un tecnico al servizio del paese, si fionda in una campagna elettorale da sconfitto, forse nella speranza dell’ingovernabilità che lo chiami a togliere le castagne dal fuoco al PD.
L’unica novità di queste ore per gli italiani tutti tranne che per i leccesi è l’affaire Roma. Pare ci sia stata una tangente di 500.000 mila euro per l’acquisto di (stupite stupite) filobus. Evvai… Lecce capitale!!!!!!
P.S. A proposito di Lecce, qualcuno ricorda la senatrice Poli Bortone che giurò di non candidarsi più? Ebbene si, è candidata!!!   

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