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martedì 24 ottobre 2017

Quando un piccolo eroe cambia i destini del mondo

 


Hitler neonato

Strambo a volte il destino.  La storia si svolge a Passau (Germania)  un bimbo che aveva 4 anni circa  stava giocando vicino ad un fiume ghiacciato, improvvisamente si aprì una crepa che rischiava di risucchiarlo e farlo morire congelato o annegato. Un altro bimbo, poco più grande, Johan Kuehberger, eroicamente e rischiando a sua volta la vita, lo salvò dalle acque. Johan più avanti diventerà sacerdote, il bimbo salvato si chiamava Adolf Hitler. 

Un atto di piccolo eroismo a volte può mutare i destini del mondo.

(Articolo su Repubblica)




lunedì 23 ottobre 2017

23 ottobre: auguri Pelè!!!


Edson Arantes do Nascimento, detto Pelè, naque a Tres Coracones il 23 ottobre 1940. Nella sua lunga carriera segnò 1281 goal, è considerato da molti il miglior giocatore di tutti i tempi. Per la FIFA è il calciatore del secolo.
Nel suo percorso ha vinto, unico di sempre, tre campionati mondiali con la nazionale brasiliana (1958, 1962, 1970).
La finale del 1970 fu contro la nazionale italiana, in quella giornata l’Italia, affaticata dalla precedente sfida, la famosissima Italia - Germania 4 a 3, e dal caldo eccessivo, arrivò stremata alla finale che la vide sconfitta per 4 a 1 (marcatori: Pelè, Gerson, Jairzinho e Carlos Alberto per il Brasile, Boninsegna per l’Italia).
Nel 2011 Pelè è stato dichiarato “patrimonio storico/sportivo dell’umanità.
Auguri Pelè!!! 

giovedì 19 ottobre 2017

Italia: politica ed etica in conflitto

Abbiamo la fortuna di non vivere in uno Stato Etico, ma di diritto, questo, tuttavia non dovrebbe escludere che chi guida e governa lo Stato debba avere un’etica e debba dimostrarla in ogni momento della sua vita politico/amministrativa.
Tuttavia in Italia esiste una forzatura anche all’etica dei politici e degli amministratori.
Fatta salva la presunzione di innocenza fino a sentenza  definitiva per ogni cittadino italiano, quando ci si trova di fronte ad una condanna in terzo grado, ormai inappellabile, l’etica può prevedere che il soggetto condannato e privato della carica di senatore, oltre che di elettore passivo ed attivo, possa essere interlocutore della massime autorità dello Stato per la formazione di governi, per le elezioni e quant’altro? Fermo restando che all’interno del suo partito possono considerarlo il leader, i dirigenti di altri  partiti  non dovrebbero avere  il buon senso di interloquire con personaggi altri, pur del partito del fuorilegge che rimane  la terza formazione nei sondaggi, possibilmente chiedendo loro una fedina penale pulita?
Totò Riina rimane il capofamiglia per i suoi figli, ed è giusto che così sia, sarebbe però inammissibile che il prefetto di Palermo lo consultasse per farsi dettare l’agenda del mantenimento  dell’ordine pubblico in Sicilia, o così non è?
Per meglio capire chi tratta per il futuro governo dell’Italia, quindi nostro, rivediamo lo specchietto della situazione penale di Silvio Berlusconi tratta da :wikipedia

Procedimenti conclusi
Esito
Procedimenti e capi di imputazione
Sentenze di condanna
·        Processo Mediaset
Frode fiscale, falso in bilancio, appropriazione indebita: condanna definitiva a 4 anni di reclusione.
Sentenze
di non doversi
procedere
Prescrizione
·        Consolidato Fininvest
Falso in bilancio.
·        Bilanci Fininvest 1988-1992
Falso in bilancio e appropriazione indebita.
·        Processo Lentini
Falso in bilancio.
·        Corruzione dell'avvocato David Mills[1]
Presunta corruzione dell'avvocato David Mills per indurlo a compiere una falsa testimonianza nei processi All Iberian e Arces.
·        Unipol
Rivelazione di segreto d'ufficio.
·        Corruzione del senatore De Gregorio
Concorso in corruzione.
Intervenuta
amnistia
·        Acquisto dei terreni di Macherio
Falso in bilancio (primo capo di imputazione).
·        Falsa testimonianza
Sentenze
di assoluzione
Il fatto
non costituisce
più reato
·        All Iberian 2
Falso in bilancio, assolto perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato in seguito alle riforme del Governo Berlusconi II.
·        Processo SME (falso in bilancio)
Falso in bilancio, assolto perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato in seguito alle riforme del Governo Berlusconi II.
Il fatto non
costituisce reato
·        Processo Ruby
Prostituzione minorile, assolto perché il fatto non costituisce reato.
Il fatto
non sussiste
·        Processo Ruby
Concussione aggravata, assolto perché il fatto non sussiste.
·        Processo SME
Corruzione giudiziaria, assolto per non aver commesso il fatto e perché il fatto non sussiste.
·        Tangenti alla Guardia di Finanza
Assolto con formula dubitativa (comma 2 art. 530) anche grazie alla falsa testimonianza dell'avvocato David Mills.[2][3]
·        Medusa cinematografica
Falso in bilancio, assolto in quanto per la sua ricchezza potrebbe non essere stato al corrente dei fatti contestati.
·        Acquisto dei terreni di Macherio
Imputazione per appropriazione indebita, frode fiscale, falso in bilancio (secondo capo di imputazione).
·        Mediatrade
Appropriazione indebita e frode fiscale, assolto per non aver commesso il fatto.
·        Inchiesta Mediatrade di Roma
Evasione fiscale e reati tributari. L'inchiesta di Roma è uno stralcio dell'inchiesta Mediatrade effettuata dai giudici milanesi.
Procedimenti archiviati
·        Traffico di droga
·        Tangenti fiscali Pay-tv
·        Stragi del 1992-1993
Concorso in strage.
·        Concorso esterno in associazione mafiosa
Imputato assieme a Marcello Dell'Utri per riciclaggio di denaro sporco.
·        Caso Saccà
Corruzione e istigazione alla corruzione.
·        Voli di Stato
Abuso nell'utilizzo dei voli di stato.
·        Inchiesta di Trani
Abuso d'ufficio per le pressioni esercitate sul Presidente dell'AGCOM.
·        Laurea di Antonio Di Pietro
Diffamazione aggravata nei confronti di Antonio Di Pietro, accusato di avere ottenuto la laurea grazie ai servizi segreti.
Procedimenti in corso[modifica | modifica wikitesto]
Fase processuale
Procedimenti e capi di imputazione
Udienza preliminare
·        Processo escort
Induzione a rendere dichiarazioni mendaci all'autorità giudiziaria.
Fase preliminare
·        Inchiesta Ruby Ter
Corruzione di testimoni del Processo Ruby.
Fase istruttoria
·        Finanziamento illecito ai partiti
Finanziamenti illeciti erogati al Movimento Italiani nel Mondo.
·        Corruzione dei senatori Razzi e Scilipoti
Corruzione dei due senatori dell'IdV per passare al PdL.
Dettagli sui procedimenti[modifica | modifica wikitesto]
Procedimenti conclusi[modifica | modifica wikitesto]
Sentenze di condanna[modifica | modifica wikitesto]
Processo Mediaset[modifica | modifica wikitesto]
I P.M. Alfredo Robledo e Fabio De Pasquale, che hanno collezionato 500 000 pagine di atti con rogatorie in vari paesi, il 22 aprile 2005 (ma la notizia resterà riservata fino al 26),[4] hanno richiesto il rinvio a giudizio per 14 indagati[5][6]:
·        Silvio Berlusconi (appropriazione indebita, frode fiscale e falso in bilancio)
·        Fedele Confalonieri (falso in bilancio)
·        Farouk Mohamed Agrama, detto Frank Agrama (uomo di "appoggio" della Fininvest in America)
·        David Mills (avvocato e marito di Tessa Jowell, ministro del governo di Tony Blair)
·        Daniele Lorenzano (capoacquisti Fininvest)
·        Paolo del Bue (banchiere svizzero)
·        Candia Camaggi (cugino di Berlusconi e consorte, responsabili della finanza svizzera)
·        altri dirigenti di Fininvest e Mediaset.
Oltre a queste sono state stralciate (cioè verranno contestate in procedimento separato) le posizioni di Marina Berlusconi (assurta a presidente Fininvest) e Piersilvio Berlusconi, accusati di riciclaggio di denaro.
Dall'indagine All Iberian nasce questo filone d'inchiesta su due società estere collegate alla Silvio Berlusconi Finanziaria (società lussemburghese), la Century One e la Universal One. Sui conti di tali società hanno lasciato l'ultima traccia i fondi neri «distratti su conti bancari in Svizzera, Bahamas e Montecarlo [...] nella disponibilità degli indagati [...] e gestiti da fiduciari di Berlusconi». La cresta sulla compravendita dei diritti di film made in USA avveniva, secondo l'ipotesi accusatoria, in modo illegale: Mediaset non li comprava direttamente ma da società offshore (Century One e Universal One e altre come la Wiltshire Trading e la Harmony Gold) che a loro volta li cedevano ad altre società gemelle, facendo lievitare il prezzo ad ogni passaggio. La differenza tra il valore reale e quello finale consentiva di mettere da parte fondi neri.[7]
Berlusconi avrebbe intascato fondi neri (280 milioni di euro in dollari, lire, franchi francesi e svizzeri e fiorini olandesi) in nero, senza pagarvi le tasse e frodando i propri azionisti (falso in bilancio). Ma la difficoltà maggiore per i PM è stato capire come avvenivano tali operazioni, considerato che l'ex premier ha lasciato tutte le cariche sociali nel 1993. Berlusconi avrebbe continuato a occuparsi delle società tramite prestanome. L'ipotesi accusatoria è suffragata dalle testimonianze di Carlo Bernasconi (capo della Silvio Berlusconi Communications), Oliver Novick (responsabile della Direzione Corporate Development) e Marina Camana (segretaria di Bernasconi che, secondo le rivelazioni dell'Espresso, ha raccontato proprio che le indicazioni per gli acquisti venivano da Arcore).[7]
Il 18 giugno 2012 i PM Fabio De Pasquale e Sergio Spadaro chiedono al giudice una condanna di 3 anni e 8 mesi per frode fiscale di 7,3 milioni di euro.[8]
Il 26 ottobre 2012 i giudici del Tribunale di Milano hanno condannato Silvio Berlusconi a quattro anni di reclusione, una pena più dura di quella chiesta dalla pubblica accusa. Tre anni al produttore cinematografico Frank Agrama mentre il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, è stato assolto per "non aver commesso il fatto". Ai manager Daniele Lorenzano e Gabriella Galetto sono state inflitte, rispettivamente le condanne a tre anni e otto mesi e un anno e due mesi di reclusione. Le pene sono condonate nella misura di tre anni per via dell'indulto del 2006[9]. Per l'ex presidente del Consiglio i giudici hanno stabilito come pena accessoria l'interdizione per cinque anni dai pubblici uffici e l'interdizione per tre anni a contrattare con la pubblica amministrazione. Agli imputati, in totale undici, veniva contestata la frode fiscale. I giudici hanno disposto un versamento a titolo di provvisionale di 10 milioni di euro da parte degli imputati condannati all'Agenzia delle Entrate. Per Paolo Del Bue (Banca Arner) è stato dichiarato il non luogo procedere per intervenuta prescrizione. Gli altri imputati sono stati assolti o si sono visti riconoscere la prescrizione del reato.[10][11]
Il 9 novembre 2012 Silvio Berlusconi, tramite i suoi legali, ha depositato il ricorso in appello.[12]
L'8 maggio 2013 la Corte d'Appello di Milano conferma la condanna di 4 anni di reclusione, 5 anni di interdizione dai pubblici uffici e 3 anni dagli uffici direttivi.[13]
Il 1º agosto 2013 la sezione feriale della Corte di Cassazione, presieduta da Antonio Esposito, conferma la condanna a 4 anni di detenzione per frode fiscale a carico di Berlusconi (e degli altri tre imputati che avevano presentato il ricorso: Daniele Lorenzano, Gabriella Galetto e Frank Agrama), di cui 3 da non scontare grazie all'indulto del 2006, disponendo tuttavia il rinvio alla corte d'appello di Milano per la rideterminazione della pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici.[14]
Il 4 ottobre 2013 la Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari presieduta da Dario Stefano si è dichiarata favorevole alla decadenza di Silvio Berlusconi da senatore in base alla legge Severino che prevede l'incandidabilità per persone condannate a pene superiori a due anni.[15] Sempre per effetto di tale legge, il senatore risulta incandidabile fino al 2019.[16]
Il 19 ottobre dello stesso anno, la Corte d'Appello di Milano, così come disposto dalla Corte di Cassazione, condanna Berlusconi alla pena accessoria di due anni di interdizione dai pubblici uffici.[17]
Il 27 novembre 2013 il Senato della Repubblica vota a favore della decadenza da senatore di Silvio Berlusconi che dunque perde la carica di parlamentare.[18]
Il 18 marzo 2014 la Corte di Cassazione conferma la pena accessoria di due anni di interdizione dai pubblici uffici, così come inflitta dalla Corte d'Appello di Milano, rendendola così definitiva.[19]
Il 10 aprile 2014 viene confermata la proposta di affidare il condannato in prova ai servizi sociali[20][21] che sconterà poi fino all'8 marzo 2015 presso una clinica per anziani di Cesano Boscone.
Il 14 aprile seguente il tribunale di sorveglianza di Milano deposita l'ordinanza che dichiara espiata la pena per Berlusconi a cui viene restituito così anche il passaporto e viene dichiarata estinta anche la pena accessoria dell'interdizione dei pubblici uffici per due anni ma resta ineleggibile in base alla legge Severino, il cui esame non è stato ancora fissato dalla Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo.[22]


giovedì 12 ottobre 2017

La scarpa di Chruscev all'ONU


Era il 12 ottobre 1960, era riunita l'assemblea generale dell'ONU per discutere vari punti all'ordine del giorno. 
Ad un certo punto prese la parola il delegato filippino, Lorenzo Sumulong, il quale dichiarò:  "la risoluzione proposta dall'Urss sul diritto inalienabile all'indipendenza dei popoli dovrebbe essere estesa anche alle genti dell'Europa orientale e di ogni altro Paese che sono state private del libero esercizio dei diritti politici e civili inghiottiti, per così dire, dall'Unione Sovietica".

Il Presidente dell'URSS Nikita Sergeevič Chruščëv chiese al Presidente dell'assemblea di censurare l'intervento del filippino e richiamarlo all'ordine. Visti i ripetuti silenzi battè dapprima i pugni , quindi si tolse una scarpa sbattendola ripetutamente sul tavolo. 
Quella passò alla storia come una delle sedute più accese della Nazioni Unite. 



lunedì 9 ottobre 2017

9 orrobre 1967 - Ernesto Che Guevara massacrato


Fino a quando il colore della pelle non sarà considerato come il colore degli occhi noi continueremo a lottare.


lunedì 2 ottobre 2017

2 ottobre 1968 massacro di Tlatelolco (Messico)

Ph: newsgo

Per non dimenticare
Era il 2 ottobre 1968,  Città del Messico si preparava per le olimpiadi che sarebbero iniziate dal 12 dello stesso mese. Tutto era pronto, tutto tranne quegli studenti che, in seguito agli avvenimenti mondiali del ’68, protestavano e avanzavano richieste. Già dal 27 agosto i ragazzi scendevano in piazza e venivano regolarmente dispersi. I giochi olimpici  sarebbero stati un avvenimento che portava il Messico nelle prime pagine dei giornali di tutto il mondo, il presidente voleva offrire un'immagine pulita e serena della nazione, gli studenti volevano aumentare la loro visibilità. 
Il presidente Gustavo Diaz Ordaz preparava l’esercito.
Il 2 ottobre, quel maledetto giorno, i ragazzi si ritrovarono in Plaza de las tres culturas di Tlatelolco. Arrivò l’esercito con i blindati, arrivarono elicotteri, arrivarono armati da ogni dove, circondarono la piazza e fecero fuoco ad altezza d’uomo. I corpi dei ragazzi erano un tappeto su quella piazza. Fu massacro per tutta la notte. I corpi venivano rimossi con i camion della spazzatura. Gli uomini in divisa dissero, mentendo spudoratamente, che dai ragazzi arrivavano spari. Il governo parlò di 34 morti, mai si è saputo il numero esatto, sicuramente più di 300.
Nel 1997 il governo fece una commissione di indagine, Luis Echevarria Alvarez, all’epoca segretario del governo, confessò che gli studenti erano disarmati e che tutto venne preparato con cura per mettere a tacere le proteste.
Documenti riservati della CIA e della Casa Bianca rivelarono che il Pentagono inviò in Messico istruttori antisovversione e armi. Molti agenti della CIA si trovavano in Messico in quei giorni, alcuni di loro in una nota informativa scrissero che “la protesta verrà controllata in pochi giorni”. 
Negli stessi scontri venne ferita da spari da un elicottero Oriana Fallaci. Creduta morta venne portata in obitorio, un sacerdote si accorse che era viva e la salvò.