domenica 27 maggio 2012

Cançao Do Mar - Dulce Pontes

                                    




                                 Cançao Do Mar di Dulce Pontes


Fui bailar no meu batel 
Além do mar cruel
 
E o mar bramindo
 
Diz que eu fui roubar
 
A luz sem par
 
Do teu olhar tão lindo
 
Vem saber se o mar terá razão
 
Vem cá ver bailar meu coração
 
Se eu bailar no meu batel
 
Não vou ao mar cruel
 
E nem lhe digo aonde eu fui cantar
 
Sorrir, bailar
 
Viver, sonhar
 
Contigo
 
Vem saber se o mar terá razão
 
Vem cá ver bailar meu coração
 
Se eu bailar no meu batel
 
Não vou ao mar cruel
 
E nem lhe digo aonde eu fui cantar
 
Sorrir, bailar
 
Viver, sonhar
 
Contigo

Sono andato a ballare nella mia barca
Oltre il mare crudele
Ed il mare ringhiando
Dice che sono andato a rubare
La luce senza uguale
Del tuo sguardo così bello
Vieni a sapere se il mare ha ragione
Vieni qui a ballare cuore mio
Se io ballo nella mia barca
Non andrò al mare crudele
E neanche gli dico dove sono andato a cantare
Sorridere, ballare
Vivere, sognare
Con te
Vieni a sapere se il mare avrà ragione
Vieni qui ballare cuore mio
Se io ballo nella mia barca
Non andrò nel mare crudele
E neanche gli dico dove sono andato a cantare
Sorridere, ballare
Vivere, sognare
Con te












sabato 26 maggio 2012

di lega, di mafia, di etica




Le notizie si intrecciano stranamente questa settimana. Il discorso ricade sempre su etica e politica.

Notizia uno: Umberto Ballabio, assessore leghista ai servizi sociali in quel di Giussano (Monza e Brianza), oltre che medico e responsabile del pronto soccorso cittadino, parla in consiglio comunale degli immigrati e del problema alloggi popolari. Secondo una denuncia dell’esponente PD in consiglio (suffragata da registrazioni) il medico si sarebbe espresso con queste parole “contro gli extracomunitari che non pagano l’affitto ci vorrebbe il napalm”.  

venerdì 25 maggio 2012

fondo Verri sabato sera



Schiavi a Nardò, ne parliamo con Antonella Cazzato


Antonella Cazzato


Riduzione in schiavitù, ne abbiamo parlato on Antonella Cazzato,  segretaria confederale della CGIL di Lecce


“Parliamo degli arresti per riduzione in schiavitù, è un reato aberrante”

“Parliamo anche di tratta di persone. Cosa è successo? Nelle denunce dei lavoratori sfruttati sono loro a raccontarci da sempre di essere stati portati a raccogliere pomodori nel foggiano, in Sicilia, angurie a Nardò. Venivano spostati, deportati seguendo i tempi delle varie raccolte. Gli africani che raggiungono il nostro territorio hanno seguito una vera transumanza. So che non si addice il termine alla condizione umana, ma come bestie erano trattati,  sappiamo di intercettazioni che dicono “la mandria è sfiancata”.   Ma c’è di più, un contatto diretto fra datori di lavoro nostrani e reclutatori africani, si telefonavano, si parlavano, ordinavano mano d’opera  da sostituire come merce avariata”.

giovedì 24 maggio 2012

il sindaco con il pistolino

 Sindaco ce l’ha il pistolino?

“IL SINDACO CON LA PISTOLA
è l'ultima delle immagini che servono in questo momento alla Puglia. il primo cittadino di Taranto conosce il significato dei simboli: qualche tempo fa mangiò le cozze crude del porto per tranquillizzare i suoi concittadini dai rischi di infezioni. Non può non capire che oggi il messaggio implicito di quell'arma nella cintura dei pantaloni è pericolosissimo: vi sentite minacciati, armatevi. Per chi rappresenta una comunità intera un'inconsapevolezza pericolosissima. Ancor più colpevole in un momento in cui c'è una regione angosciata da un attentanti che si unisce al lavoro di polizia e magistrati per difendere se stessa. Sindaco lasci la pistola a casa per favore.”

Così Carlo Salvemini su facebook. Come non  condividere?

C’è chi dice che la pistola o il fucile rappresentano il prolungamento del pene dell’homo sapiens (?), forse hanno ragione, chissà. Poi c’è chi dice: “porto la pistola perché rifiuto la scorta”. Esiste un problema di etica in politica, un primo cittadino è un normale cittadino? Vale la regola dell’amministrare ed agire “da buon padre di famiglia”? Ci si può esimere dal mettere le istituzioni davanti a tutto il resto? Libero, il sindaco di Taranto, di rifiutare la scorta, inopportuna l’esibizione del suo prolungamento della virilità che ricorda più i film di Leone che la lotta alla criminalità.  Quando si travalica il confine fra messaggi sbagliati e cattiva politica? Certo è che ora a qualcuno toccherà spiegare ai ragazzi che portare il pistolino e mostrarlo a tutti non è cosa che ha a che fare con la democrazia e con le regole di convivenza civile, che in una democrazia ci sono rapporti da rispettare e gerarchie, il poliziotto deve fare il suo mestiere, è addestrato per farlo, come il giudice, se ogni cittadino si sentirà autorizzato ad imitare il sindaco con il pistolino, saremo in un mondo di armati e risolveremo un sacco di problemi  a mezzogiorno, di fuoco ovviamente. Ho visto in TV ragazzi brindisini, probabili frequentatori abituali di qualche curva dello stadio, che urlavano “chi ha ammazzato deve morire”, ho letto commenti su facebook che dicevano “il colpevole diamolo alle famiglie”, mi auguro che a nessuno di questi venga in mente di girare con il pistolino alla cintola. No, la democrazia è altra cosa, e una fascia tricolore dovrebbe essere meglio rappresentata. 


Quando il sindaco con la fascia incontra il sindaco con il pistolino… quello con il pistolino è il meno affidabile.


Ultim'ora: Il sindaco Stefano ha annunciato in TV (all'ineffabile Belpietro) che rinuncerà a portare la pistola. Inquieta come si debba muovere l'informazione e l'opinione pubblica per var valere principi etici che dovrebbero essere scontati. Comunque... meglio tardi che mai.

la mandria è sfiancata: riduzione in schiavitù a Nardò


                                                   


"Nella notte fra il 22  il 23 maggio i R.O.S. dei Carabinieri hanno tratto in arresto 16 persone in varie regioni d'Italia, in Salento hanno agito a Nardò e Carmiano con una possente operazione. Oltre gli arrestati rimangono 6 latitanti. Nella mattina del 23 il Procuratore della Repubblica Cataldo Motta e alti ufficiali dei Carabinieri hanno indetto una conferenza stampa"


mercoledì 23 maggio 2012

Brindisi e l'informazione


 


Succede a Brindisi, è successo. Dopo lo scempio della vita di una ragazzina e del ferimento gravissimo di un’altra, dopo la costernazione, eccoli arrivare in cerca dello scoop ad ogni costo. Vuoi mettere avere per primi la foto di uno sconosciuto da pubblicare? E vuoi mettere sapere l'identità di uno convocato in questura e fotograrfarne la casa a prescindere dal suo status? Diamolo in pasto alla gente, facciamo scoop.   “Fonte Ansa” dice la didascalia. Beh? Che significa? Chi si sente autorizzato a pubblicare una foto sfocata sperando in qualche cretino che magari pensa di riconoscere il suo vicino di casa e lo guarda storto? Vuoi vedere che facendo un giretto per Brindisi incontriamo almeno dieci persone che ammiccano? Poi va a finire che qualcuno prende a calci un’auto della polizia… Poi.