Cançao
Do Mar di Dulce Pontes
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Fui bailar no meu
batel
Além do mar cruel E o mar bramindo Diz que eu fui roubar A luz sem par Do teu olhar tão lindo Vem saber se o mar terá razão Vem cá ver bailar meu coração Se eu bailar no meu batel Não vou ao mar cruel E nem lhe digo aonde eu fui cantar Sorrir, bailar Viver, sonhar Contigo Vem saber se o mar terá razão Vem cá ver bailar meu coração Se eu bailar no meu batel Não vou ao mar cruel E nem lhe digo aonde eu fui cantar Sorrir, bailar Viver, sonhar Contigo |
Sono andato a ballare nella mia barca
Oltre il mare crudele Ed il mare ringhiando Dice che sono andato a rubare La luce senza uguale Del tuo sguardo così bello Vieni a sapere se il mare ha ragione Vieni qui a ballare cuore mio Se io ballo nella mia barca Non andrò al mare crudele E neanche gli dico dove sono andato a cantare Sorridere, ballare Vivere, sognare Con te Vieni a sapere se il mare avrà ragione Vieni qui ballare cuore mio Se io ballo nella mia barca Non andrò nel mare crudele E neanche gli dico dove sono andato a cantare Sorridere, ballare Vivere, sognare Con te |
L'ISOLA MAI TROVATA il blog di Gianni
Il blog di Gianni Ferraris L'isola mai trovata è il luogo, è il sogno, è la speranza. Isola... mare attorno, tanti, troppi, con sogni di rabbia e incapaci di comprendere l'incredibile vero.
domenica 27 maggio 2012
Cançao Do Mar - Dulce Pontes
sabato 26 maggio 2012
di lega, di mafia, di etica
Le notizie si intrecciano
stranamente questa settimana. Il discorso ricade sempre su etica e politica.
Notizia uno: Umberto
Ballabio, assessore leghista ai servizi sociali in quel di Giussano (Monza e
Brianza), oltre che medico e responsabile del pronto soccorso cittadino, parla
in consiglio comunale degli immigrati e del problema alloggi popolari. Secondo
una denuncia dell’esponente PD in consiglio (suffragata da registrazioni) il
medico si sarebbe espresso con queste parole “contro gli extracomunitari che
non pagano l’affitto ci vorrebbe il napalm”.
venerdì 25 maggio 2012
Schiavi a Nardò, ne parliamo con Antonella Cazzato
Riduzione in schiavitù, ne abbiamo parlato on Antonella Cazzato, segretaria confederale della CGIL di Lecce
“Parliamo degli
arresti per riduzione in schiavitù, è un reato aberrante”
“Parliamo anche di tratta di persone. Cosa è successo? Nelle
denunce dei lavoratori sfruttati sono loro a raccontarci da sempre di essere
stati portati a raccogliere pomodori nel foggiano, in Sicilia, angurie a Nardò.
Venivano spostati, deportati seguendo i tempi delle varie raccolte. Gli africani
che raggiungono il nostro territorio hanno seguito una vera transumanza. So che
non si addice il termine alla condizione umana, ma come bestie erano
trattati, sappiamo di intercettazioni
che dicono “la mandria è sfiancata”. Ma c’è di più, un contatto diretto fra datori
di lavoro nostrani e reclutatori africani, si telefonavano, si parlavano,
ordinavano mano d’opera da sostituire
come merce avariata”.
giovedì 24 maggio 2012
il sindaco con il pistolino
Sindaco ce l’ha il pistolino?
“IL SINDACO CON LA
PISTOLA
è l'ultima delle immagini
che servono in questo momento alla Puglia. il primo cittadino di Taranto
conosce il significato dei simboli: qualche tempo fa mangiò le cozze crude del
porto per tranquillizzare i suoi concittadini dai rischi di infezioni. Non può
non capire che oggi il messaggio implicito di quell'arma nella cintura dei
pantaloni è pericolosissimo: vi sentite minacciati, armatevi. Per chi
rappresenta una comunità intera un'inconsapevolezza pericolosissima. Ancor più
colpevole in un momento in cui c'è una regione angosciata da un attentanti che
si unisce al lavoro di polizia e magistrati per difendere se stessa. Sindaco lasci la pistola a casa per
favore.”
Così Carlo
Salvemini su facebook. Come non
condividere?
C’è chi dice che la pistola o il fucile rappresentano il
prolungamento del pene dell’homo sapiens (?), forse hanno ragione, chissà. Poi
c’è chi dice: “porto la pistola perché rifiuto la scorta”. Esiste un problema
di etica in politica, un primo cittadino è un normale cittadino? Vale la regola
dell’amministrare ed agire “da buon padre di famiglia”? Ci si può esimere dal
mettere le istituzioni davanti a tutto il resto? Libero, il sindaco di Taranto,
di rifiutare la scorta, inopportuna l’esibizione del suo prolungamento della
virilità che ricorda più i film di Leone che la lotta alla criminalità. Quando si travalica il confine fra messaggi
sbagliati e cattiva politica? Certo è che ora a qualcuno toccherà spiegare ai
ragazzi che portare il pistolino e mostrarlo a tutti non è cosa che ha a che
fare con la democrazia e con le regole di convivenza civile, che in una
democrazia ci sono rapporti da rispettare e gerarchie, il poliziotto deve fare
il suo mestiere, è addestrato per farlo, come il giudice, se ogni cittadino si
sentirà autorizzato ad imitare il sindaco con il pistolino, saremo in un mondo
di armati e risolveremo un sacco di problemi
a mezzogiorno, di fuoco ovviamente. Ho visto in TV ragazzi brindisini,
probabili frequentatori abituali di qualche curva dello stadio, che urlavano
“chi ha ammazzato deve morire”, ho letto commenti su facebook che dicevano “il
colpevole diamolo alle famiglie”, mi auguro che a nessuno di questi venga in
mente di girare con il pistolino alla cintola. No, la democrazia è altra cosa,
e una fascia tricolore dovrebbe essere meglio rappresentata.
Quando il sindaco con la fascia incontra il sindaco con il
pistolino… quello con il pistolino è il meno affidabile.
Ultim'ora: Il sindaco Stefano ha annunciato in TV (all'ineffabile Belpietro) che rinuncerà a portare la pistola. Inquieta come si debba muovere l'informazione e l'opinione pubblica per var valere principi etici che dovrebbero essere scontati. Comunque... meglio tardi che mai.
Ultim'ora: Il sindaco Stefano ha annunciato in TV (all'ineffabile Belpietro) che rinuncerà a portare la pistola. Inquieta come si debba muovere l'informazione e l'opinione pubblica per var valere principi etici che dovrebbero essere scontati. Comunque... meglio tardi che mai.
la mandria è sfiancata: riduzione in schiavitù a Nardò
"Nella notte fra il 22 il 23 maggio i R.O.S. dei
Carabinieri hanno tratto in arresto 16 persone in varie regioni d'Italia, in
Salento hanno agito a Nardò e Carmiano con una possente operazione. Oltre gli
arrestati rimangono 6 latitanti. Nella mattina del 23 il Procuratore della
Repubblica Cataldo Motta e alti ufficiali dei Carabinieri hanno indetto una
conferenza stampa"
mercoledì 23 maggio 2012
Brindisi e l'informazione
Succede a Brindisi, è successo. Dopo lo scempio della vita
di una ragazzina e del ferimento gravissimo di un’altra, dopo la costernazione,
eccoli arrivare in cerca dello scoop ad ogni costo. Vuoi mettere avere per
primi la foto di uno sconosciuto da pubblicare? E vuoi mettere sapere l'identità di uno convocato in questura e fotograrfarne la casa a prescindere dal suo status? Diamolo in pasto alla gente, facciamo scoop. “Fonte Ansa” dice la
didascalia. Beh? Che significa? Chi si sente autorizzato a pubblicare
una foto sfocata sperando in qualche cretino che magari pensa di
riconoscere il suo vicino di casa e lo guarda storto? Vuoi vedere che facendo
un giretto per Brindisi incontriamo almeno dieci persone che ammiccano? Poi va
a finire che qualcuno prende a calci un’auto della polizia… Poi.
martedì 22 maggio 2012
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