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giovedì 26 dicembre 2019

Impressioni di un Natale

Rieccoci, ogni anno arriva il Natale, festa religiosa per molti, festa e basta per altri. E' comunque un periodo in cui tornano ricordi, rimpianti, riavvicinamenti, pranzi e cene, regali cercati o improvvisati, ringraziamenti, persone che non vedi da un anno che incontri e ti dicono "a te e famiglia". In fondo è un fine anno, e speranza in quello che arriva. Però più si avanza con l'età, più ci si rende conto che non cambia una cippa. E si ricomincia. Però gli auguri si fanno col cuore spesso, e con un pò di tristezza per un passato remoto che profumava di mandarini e cucina e che scandiva l'infanzia. 
A Natale si torna anche a d Alessandria, città, confesso, tristanzuola  e buia. Ci si scontra con l'inverosimile vero. Negozi chiusi, poche luminarie, illuminazione pubblica scarsa, percorri una nota via del centro, San Giacono della Vittoria si chiama, e ti rendi conto che i pedoni non riescono a camminare perchè è aperta al traffico automobilistico che a sua volta è intasato e fermo. I pochi avventurosi che osano si accendono una sigaretta perchè è idiota farsi avvelenare dagli scarichi delle auto e non provvedere da sè a inquinarsi. Gente in giro ala vigilia di Natale se ne vede, però l'impressione di una città spenta rimane. Unici momenti di gioia sono i volti dei bimbi. 
E va bene così, appena fuori città, nel primo Monferrato, il panorama è da emozione fortissima, cielo terso, le Alpi in fondo, e sotto la collina nebbiolina, silenzio attorno mentre cammino, sembra un mondo altro, diverso. Un fuori dal mondo. Sono i luoghi in cui si andava per farsi una camminata e parlare, o semplicemente per guardare le stelle. La tranquillità delle colline, dei paesi, dei campanili che guardano da lontano. E buon anno a tutti quanti allora. 

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