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domenica 22 gennaio 2017

Alle Officine Cantelmo con Un'idea Per Lecce

Bene, finalmente ci si muove per le prossime elezioni comunali a Lecce. Spezzoni di centro sinistra, associazioni e circoli vari tentano di fare sintesi, condividere un programma e cercare candidati. In tutto questo baillamme al momento spicca l'inadeguatezza del Partito Democratico che, per motivi interni al partito stesso,  praticamente ogni giorno caccia fuori dal cilindro il nome di un candidato che viene immediatamente fatto a fettine dalle varie anime del partito. Nel resto della sinistra ancora sopravvivono qua e là quelli che dicono "se c'è quel nome io non ci sto" ecc.  Insomma, dialettica stancamente trita e ritrita. Comunque alle Cantelmo c'era chi chiede primarie come momento massimo di democrazia, però ci sono quelli (e non sono pochi) che ricordano la spudoratezza del PD nel 2012 che portò al voto cingalesi, extracomunitari e simili con l'addetto alle public relation fuori a distribuire i due euro. Soprattutto ci sono quelli, ed hanno ragione a parer mio, che dicono di saltare il passaggio dei partiti e proseguire con la dialettica delle associazioni e dei circoli, eventuali partiti aderiscano se lo crederanno utile e se condivideranno il progetto. Comunque si valuterà come scegliere i candidati e il candidato sindaco. 
Un nome però è stato il convitato di pietra che si è palesato solo a fine giornata, Alessandro Delli Noci che ha lanciato la sua candidatura a sindaco già da qualche mese. Anche nel PD c'è chi lo vorrebbe sostenere in realtà. Però rimane il dubbio, Delli Noci che si è presentato all'assemblea come interlocutore credibile anche per il centro sinistra, fino a che punto è accettabile dalla sinistra? Non si può tralasciare il fatto che fino a ieri è stato assessore dell'amministrazione di destra che ha ridotto la città ai minimi termini come viabilità, bilancio e tutto il resto che non stiamo ad elencare. No, veramente non è credibile come candidato sindaco. Forse (e ribadisco "forse") lo sarebbe se con un bagno di umiltà si candidasse come consigliere comunale mettendo a disposizione le sue competenze in un programma condiviso in toto. Altrimenti il dubbio rimarrebbe, come può un assessore che ha condiviso e contribuito ad un preciso disegno  di città, improvvisamente essere fulminato sulla via di Damasco e dire che bisogna cambiare?   E se la sua già protettrice Poli Bortone gli chiederà conto poi, lui sarebbe disposto a rinfacciarle, magari, i milioni gettati al vento con l'opera più assurda e costosa del secolo: il filobus? (Roba che solo  la Poli Bortone poteva  concepire, come Silvio il breve il ponte sullo stretto). 
Molti NO chiari sono stati detti al giovin Delli Noci, ora, senza il sostegno delle destre che hanno un candidato loro e senza altri sostegni è possibile un suo passo indietro? Chissà! Solo il PD potrebbe a questo punto provarci a sostenerlo, intanto le hanno già provate tutte.  Intanto vedremo presto se i pulviscoli a sinistra riusciranno a fare sintesi. 

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